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PROGETTO TRINCEA

Un'esperienza di utilizzazione dei Moo nella didattica della storia
di Lucia Furlanetto e Filippo Viola

Nell'anno scolastico 1998-'99, nell'ambito di una ricerca didattica sull'uso dei MUD/MOO come ambienti di apprendimento, e
' stato implementato e utilizzato un MUD/MOO (1) a tema storico. 
A questa prima fase del progetto hanno partecipato - oltre agli operatori tecnologici delle scuole coinvolte (2) - insegnanti di lettere e operatori psicopedagogici.
I materiali prodotti sono stati:
- la struttura iniziale del mondo
- primi esperimenti di interpretazione di un ruolo in rete
Dato il suo carattere di sperimentazione complessa, il progetto e' proseguito anche nell'anno successivo, nel tentativo di precisare meglio l'ambientazione e la sceneggiatura del gioco di ruolo, inserendo anche oggetti nei diversi ambienti. 

In questo secondo anno di sperimentazione si e' scelto di fare alcune modifiche, in particolare si e' cercato di dare al MOO una connotazione fantastica, sicche' il mondo potesse generare delle emozioni analoghe a quelle suscitate dalle narrazioni. 
I giocatori (studenti e/o insegnanti) hanno potuto sperimentare una sorta di "narrazione vissuta", interpretando personaggi che si muovono e dialogano in "luoghi" descritti testualmente. Ogni personaggio di questo mondo - che e' stato denominato "Personaggi in cerca di storie" - e' portatore di un seme di storia che al momento dell'interazione puo' generare diversi sviluppi e intrecci.
La fase di sperimentazione ha evidenziato carenze in termini di "abilita' di chatting": e' emersa la necessita' di avviare una fase propedeutica alle attivita' di gioco effettivo. 

Si e' anche pensato che, a differenza dell'anno precedente, in cui si era lavorato con classi terze che avevano prodotto ricerche su oggetti, abiti ecc. del periodo della prima guerra mondiale, fosse opportuno creare in modo "olistico" un contesto che permettesse di "immergere" i ragazzi (di classe prima) nel clima del periodo in cui i "personaggi in cerca di storie" si sarebbero mossi, si e' percio' deciso di installare per una settimana, presso la scuola media di Preganziol, un piccolo museo della prima guerra mondiale, ricco di armi, foto, documenti e altri oggetti raccolti dagli studenti o ottenuti in prestito.
Il museo era ambientato in uno spazio buio delimitato da teli dipinti e filo spinato che simulavano le pareti delle trincee, ed era arricchito da effetti sonori e da musiche. Un docente recitava testi poetici, guidando i ragazzi nella esplorazione che avveniva con l'uso di torce elettriche. 
A questa fase del progetto hanno partecipato, oltre agli operatori tecnologici, insegnanti di lettere, operatori psicopedagogici, insegnanti di educazione musicale, insegnanti di educazione tecnica.

"Trincea" e' continuato anche nell'anno seguente (2000/2001), con nuove attivita':
1. Messa a punto dei personaggi e degli intrecci
si e' cercato soprattutto di verificare la coerenza delle storie e di eliminare alcune incongruenze narrative che inevitabilmente, data la complessita' del lavoro, erano presenti nella versione precedente. 
2. Verifica della congruenza storica delle descrizioni 
Gli insegnanti di lettere hanno analizzato i materiali con il compito di indicare le eventuali incongruenze storiche.
3. Arricchimento del MOO 
Si e' costruita una partnership tecnica con un'azienda rodigina (Mediamind). Ci ha reso possibile la fruizione del MOO in modo continuo, senza limitazioni orarie e dando la possibilita' di accesso a utenti scolastici esterni. Il lambdaMOO predisposto e' stato utilizzato anche per sessioni di chatting relative a un altro progetto, "Internos3", tra la scuola media di Mogliano Veneto e l'Istituto Comprensivo di Viguzzolo (AL). Si sono comunque poste le condizioni per rendere operativi altri server presso il laboratorio dell'Istituto Comprensivo di Preganziol. 
4. Acquisizione di abilita' di chatting 
Al fine di sviluppare strategie comunicative di livello piu' alto e svincolate dai contesti standard della comunicazione, ma anche per il raggiungimento di specifiche abilita' (saper utilizzare la tastiera e alcuni comandi MOO per spostarsi negli spazi virtuali; abituarsi a giocare in silenzio e a stare in ruolo; saper assumere un ruolo non spontaneo e far proprio un punto di vista distante da quello normalmente assunto) sono stati ideati e sperimentati in diverse classi delle diverse scuole alcuni giochi. 
5. Esplorazione libera del MOO 
L'attivita' ha coinvolto gruppi di ragazzi ed e' servita: 
- a testare il funzionamento del MOO e la accessibilita'/fruibilita' degli spazi virtuali e degli oggetti; 
- a far "acclimatare" i ragazzi al mondo. 
6. Verifica in itinere e finale
Si e' proceduto con incontri specifici a valutare lo svolgimento delle attivita' nei tempi e nei modi descritti nel progetto.

Grafo dei luoghi del MOO "Personaggi in cerca di storie"

(1) Un MUD o un MOO sono programmi che sfruttano le caratteristiche di un sistema informatico multiutente in rete per realizzare giochi di ruolo che coinvolgono numerosi partecipanti.
Sono "mondi artificiali" che favoriscono lo sviluppo di attivita' cooperative che possono avvenire in modo sincrono e asincrono. Le attivita' sincrone implicano l'interazione diretta tra i giocatori. Le attivita' asincrone avvengono o attraverso il sistema di e-mail interno al gioco oppure sono percepibili attraverso la modifica del "mondo" (aspetto dei partecipanti, oggetti, contesto ecc.).
Le possibilita' di modifica del "mondo" non sono eguali per tutti: i principianti hanno solo alcuni permessi che crescono man mano che si sviluppano le abilita' dei giocatori. Ne risulta una "comunita' di pratiche" strutturata sulle competenze, in cui si passa progressivamente da una posizione periferica (apprendistato) a una posizione centrale (esperti), mantenendo un clima cooperativo. Per quest'ultimo aspetto un MOO e' una sorta di metafora di un sistema operativo in rete.
Un MUD e' un grafo: un insieme di "luoghi" tra loro interconnessi (si puo' passare dall'uno all'altro), ognuno dei quali puo' essere descritto in forma grafica o testuale. 
Da un punto di vista didattico risulta molto interessante un MUD testuale proprio perche' la descrizione del mondo avviene attraverso il linguaggio naturale e si ha come la sensazione di "immergersi" in un mondo di testi. Vi sono oggetti manipolabili (possono essere presi o lasciati o ceduti, possono servire ad aprire o a chiudere "luoghi o contenitori), ma ci sono anche persone (giocatori) che arrivano, vanno via, lavorano alla creazione di oggetti o di luoghi, chiacchierano.


(2) Il progetto e' stato attuato presso l'Istituto Comprensivo di Preganziol (TV) e la scuola media statale "Toti Dal Monte" di Mogliano Vene
to (TV).

 

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